Quotidiano Giuridico

Rapporto Censis-Cassa Forense: il PIL dell'avvocatura cresce più del PIL italiano

07/05/2026 - I dati del decimo report, raccolti da oltre 31.000 professionisti del settore legale, rivelano un settore in trasformazione

Il diritto di accesso alla posta elettronica aziendale post-cessazione

07/05/2026 - Il confine tra proprietà dei mezzi e dignità del lavoratore: un’analisi del provvedimento n. 165/2026 del Garante Privacy sulle limitazioni all'esercizio dei diritti dell'interessato e sulla liceità dei sistemi di backup prolungato

Maltrattamenti in presenza di minori: è sufficiente la mera esposizione percettiva

07/05/2026 - Il giudice non è tenuto a valutare la concreta incidenza della condotta sulla personalità del minore alla cui ''presenza'' il fatto è realizzato (Cassazione n. 14882/2026)

IPSOA Quotidiano

Aggiornamento per 85 ISA da utilizzare nel modello Redditi 2026

07/05/2026 - 85 ISA aggiornati per il periodo d’imposta 2025, distribuiti tra le attività del commercio, dei servizi, della manifattura e professionali; aggiornate anche alcune territorialità (del commercio, del livello del reddito medio imponibile ai fini dell’addizionale IRPEF, del livello delle quotazioni immobiliari e del livello dei canoni di locazione degli immobili, oltre che la territorialità generale) per tener conto dell’influenza della localizzazione sulla determinazione dei ricavi o compensi. Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. 31 marzo 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002503SOMM">D.M. 31 marzo 2026</a> (e con i correttivi approvati con <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. 15 aprile 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003132SOMM">D.M. 15 aprile 2026</a>) il Ministero dell’Economia e delle finanze delinea il quadro degli indici di affidabilità fiscale da utilizzare nella dichiarazione dei redditi 2026. 85 ISA aggiornati per il periodo d’imposta 2025, distribuiti tra le attività del commercio, dei servizi, della manifattura e professionali; aggiornate anche alcune territorialità (del commercio, del livello del reddito medio imponibile ai fini dell’addizionale IRPEF, del livello delle quotazioni immobiliari e del livello dei canoni di locazione degli immobili, oltre che la territorialità generale) per tener conto dell’influenza della localizzazione sulla determinazione dei ricavi o compensi. Con il D.M. 31 marzo 2026 (e con i correttivi approvati con D.M. 15 aprile 2026) il Ministero dell’Economia e delle finanze delinea il quadro degli indici di affidabilità fiscale da utilizzare nella dichiarazione dei redditi 2026.

Accesso agli atti: la tutela della privacy non giustifica il diniego

07/05/2026 - Nell’ambito della ricostruzione analitico-induttiva del reddito di una società di capitali basata su dati di ipotetici soggetti comparabili individuati dall’Ufficio, la società destinataria della comunicazione di schema di atto può legittimamente richiedere l’accesso agli atti del fascicolo. Ciò assume una significativa importanza nella verifica della correttezza dell’operato dell’Amministrazione finanziaria. L’eventuale diniego parziale dell’Ufficio non è giustificabile dalla necessità di garantire un equilibrio tra esigenze al diritto di accesso e la tutela dei dati personali. Nell’ambito della ricostruzione analitico-induttiva del reddito di una società di capitali basata su dati di ipotetici soggetti comparabili individuati dall’Ufficio, la società destinataria della comunicazione di schema di atto può legittimamente richiedere l’accesso agli atti del fascicolo. Ciò assume una significativa importanza nella verifica della correttezza dell’operato dell’Amministrazione finanziaria. L’eventuale diniego parziale dell’Ufficio non è giustificabile dalla necessità di garantire un equilibrio tra esigenze al diritto di accesso e la tutela dei dati personali.

Lotta contro le frodi IVA: nuova proposta di regolamento dall'UE

06/05/2026 - Con comunicato stampa del 5 maggio 2026, il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver concordato in via provvisoria nuove norme per rafforzare la lotta contro le frodi in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) nell'UE potenziando la cooperazione tra gli Stati membri, la Procura europea (EPPO) e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Le nuove norme assumono la forma di un regolamento che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA. Con comunicato stampa del 5 maggio 2026, il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver concordato in via provvisoria nuove norme per rafforzare la lotta contro le frodi in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) nell'UE potenziando la cooperazione tra gli Stati membri, la Procura europea (EPPO) e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Le nuove norme assumono la forma di un regolamento che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA.

CCNL Enti culturali e ricreativi - Federculture: sottoscritto l'accordo di rinnovo

07/05/2026 - <p>Per i dipendenti delle aziende dei servizi pubblici della cultura, del turismo, dello sport e del tempo libero, Federculture con FP-CGIL, UIL-FPL, FP-CISL, UIL-PA e UGL Terziario hanno sottoscritto in data 30 aprile 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL Il testo conferma, con alcune modifiche e correzioni di errori materiali, l’accordo preliminare 4 marzo 2026. Il contratto si applica per il periodo 1° gennaio 2022 - 31 dicembre 2024. Le modifiche introdotte dall’accordo 30 aprile 2026 decorrono dalla data della sua firma.</p> Per i dipendenti delle aziende dei servizi pubblici della cultura, del turismo, dello sport e del tempo libero, Federculture con FP-CGIL, UIL-FPL, FP-CISL, UIL-PA e UGL Terziario hanno sottoscritto in data 30 aprile 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL Il testo conferma, con alcune modifiche e correzioni di errori materiali, l’accordo preliminare 4 marzo 2026. Il contratto si applica per il periodo 1° gennaio 2022 - 31 dicembre 2024. Le modifiche introdotte dall’accordo 30 aprile 2026 decorrono dalla data della sua firma.

CCNL Enti di istruzione, formazione e cultura: le novità del rinnovo

07/05/2026 - <p>Per gli enti gestori dei corsi di istruzione, formazione e cultura varia, FIDEF e CIU-Unionquadri con FLA, Confal Scuola Ciu e Confal hanno sottoscritto in data 9 dicembre 2025 l'accordo per il rinnovo del CCNL. In data 4 maggio 2026 le Parti hanno siglato un verbale di rettifica di alcuni refusi presenti nel testo 9 dicembre 2025. Il contratto aggiorna il campo di applicazione, includendo corsi di aggiornamento e formazione continua, corsi di cultura varia e l’Agenzia per il lavoro. Il CCNL decorre dal 1° settembre 2025 e scadrà il 31 agosto 2028.</p> Per gli enti gestori dei corsi di istruzione, formazione e cultura varia, FIDEF e CIU-Unionquadri con FLA, Confal Scuola Ciu e Confal hanno sottoscritto in data 9 dicembre 2025 l'accordo per il rinnovo del CCNL. In data 4 maggio 2026 le Parti hanno siglato un verbale di rettifica di alcuni refusi presenti nel testo 9 dicembre 2025. Il contratto aggiorna il campo di applicazione, includendo corsi di aggiornamento e formazione continua, corsi di cultura varia e l’Agenzia per il lavoro. Il CCNL decorre dal 1° settembre 2025 e scadrà il 31 agosto 2028.

Bonus assunzione giovani, donne e nelle ZES: le regole e le criticità dopo il decreto Lavoro

07/05/2026 - I nuovi incentivi alle assunzioni di giovani, donne e nelle ZES, introdotti dal Decreto lavoro 2026 (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>), intervengono sulle proroghe degli incentivi di cui al decreto Coesione (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>) precedentemente in vigore, creando qualche criticità di gestione, in considerazione dei requisiti ora stabiliti. Cambiano, infatti, i requisiti dei lavoratori potenzialmente agevolabili, le modalità di gestione degli incentivi, nonché i requisiti dei datori di lavoro necessari per beneficiarne. I nuovi incentivi alle assunzioni di giovani, donne e nelle ZES, introdotti dal Decreto lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026), intervengono sulle proroghe degli incentivi di cui al decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) precedentemente in vigore, creando qualche criticità di gestione, in considerazione dei requisiti ora stabiliti. Cambiano, infatti, i requisiti dei lavoratori potenzialmente agevolabili, le modalità di gestione degli incentivi, nonché i requisiti dei datori di lavoro necessari per beneficiarne.

Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione

05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.

ETS e imprese sociali: il CNDCEC aggiorna le relazioni dell'organo di controllo

05/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">D.Lgs. n. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il D.Lgs. n. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.

Campagna bilanci 2026: Unioncamere pubblica il manuale operativo

04/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2484" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001626">art. 2484</a> n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex art. 2484 n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”.

Incentivi: Confprofessioni chiede piena equiparazione tra imprese e professionisti

06/05/2026 - Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti. Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti.

Accordi per l'innovazione: in arrivo nuove risorse

06/05/2026 - Con il decreto 1°aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assegna nuove risorse agli Accordi per l’innovazione per finanziare progetti di ricerca e sviluppo coerenti con le aree individuate dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991125SOMM">DM 4 settembre 2025</a>. L’incremento complessivo è pari a 349.084.144 euro. Con il decreto 1°aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assegna nuove risorse agli Accordi per l’innovazione per finanziare progetti di ricerca e sviluppo coerenti con le aree individuate dal DM 4 settembre 2025. L’incremento complessivo è pari a 349.084.144 euro.

Aiuti di Stato 2026 per la crisi in Medio Oriente: quali sono le misure previste dal quadro temporaneo

06/05/2026 - Il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato a favore dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente, adottato dalla Commissione europea con la comunicazione del 29 aprile 2026 (GUUE serie C 5 maggio 2026), introduce una flessibilità temporanea nell’applicazione di alcune misure di sostegno per attenuare le conseguenze del marcato aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti. Tra i settori coperti dal nuovo regime di aiuti temporaneo si annoverano la pesca, l’agricoltura, i trasporti e le industrie ad alta intensità energetica. Il framework resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, ma, durante il periodo di applicazione, la Commissione UE potrà rivedere periodicamente il contenuto. Quali sono le misure di sostegno previste? Il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato a favore dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente, adottato dalla Commissione europea con la comunicazione del 29 aprile 2026 (GUUE serie C 5 maggio 2026), introduce una flessibilità temporanea nell’applicazione di alcune misure di sostegno per attenuare le conseguenze del marcato aumento dei prezzi dei carburanti e dei fertilizzanti. Tra i settori coperti dal nuovo regime di aiuti temporaneo si annoverano la pesca, l’agricoltura, i trasporti e le industrie ad alta intensità energetica. Il framework resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, ma, durante il periodo di applicazione, la Commissione UE potrà rivedere periodicamente il contenuto. Quali sono le misure di sostegno previste?

Norma UNI 11621-8:2026 sull'AI: quali sono i dodici nuovi profili professionali

07/05/2026 - Con la pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026 l’ente italiano di normazione ha definito i dodici profili professionali che coprono l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dalla governance strategica fino alla ricerca scientifica avanzata. Lo standard introduce un framework organico per identificare ruoli, responsabilità, competenze, conoscenze, abilità operative e indicatori di performance. La norma è stata elaborata dalla commissione tecnica UNI/CT 526 - UNINFO con il coordinamento del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si inserisce nel nuovo scenario regolatorio europeo delineato dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento UE n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">Regolamento UE n. 2024/1689</a>, noto come AI Act. Quali sono i profili professionali individuati e cosa definisce lo standard UNI 11621-8:2026 per ciascuno di essi? Con la pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026 l’ente italiano di normazione ha definito i dodici profili professionali che coprono l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dalla governance strategica fino alla ricerca scientifica avanzata. Lo standard introduce un framework organico per identificare ruoli, responsabilità, competenze, conoscenze, abilità operative e indicatori di performance. La norma è stata elaborata dalla commissione tecnica UNI/CT 526 - UNINFO con il coordinamento del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si inserisce nel nuovo scenario regolatorio europeo delineato dal Regolamento UE n. 2024/1689, noto come AI Act. Quali sono i profili professionali individuati e cosa definisce lo standard UNI 11621-8:2026 per ciascuno di essi?

Business Wallet europeo: l'approfondimento di Assonime e le proposte per favorire la fiducia nel nuovo strumento

06/05/2026 - Con il position paper n. 6/2026 del 6 maggio 2026 dal titolo “Verso il Business Wallet europeo: una prospettiva per le imprese e alcune proposte”, Assonime analizza la proposta di regolamento sul Business Wallet europeo (BWallet), evidenziandone la portata trasformativa per l’organizzazione d’impresa. La digitalizzazione del diritto societario e la creazione di infrastrutture interoperabili sono considerate condizioni essenziali per sfruttare appieno i benefici della transizione digitale. Il BWallet, in continuità con il quadro Eidas 2, mira a consentire l’identificazione, l’autenticazione e la gestione sicura di credenziali e documenti aziendali con piena validità giuridica in tutta l’UE, riducendo oneri e frammentazioni nei rapporti B2G e B2B. La valutazione d’impatto evidenzia costi amministrativi medi superiori a 100.000 euro annui per impresa e tempi KYC fino a 50 giorni. In vista dell’adozione prevista dal 2028, Assonime formula proposte per rafforzare la cornice regolatoria e favorire la fiducia delle imprese nel nuovo strumento. Con il position paper n. 6/2026 del 6 maggio 2026 dal titolo “Verso il Business Wallet europeo: una prospettiva per le imprese e alcune proposte”, Assonime analizza la proposta di regolamento sul Business Wallet europeo (BWallet), evidenziandone la portata trasformativa per l’organizzazione d’impresa. La digitalizzazione del diritto societario e la creazione di infrastrutture interoperabili sono considerate condizioni essenziali per sfruttare appieno i benefici della transizione digitale. Il BWallet, in continuità con il quadro Eidas 2, mira a consentire l’identificazione, l’autenticazione e la gestione sicura di credenziali e documenti aziendali con piena validità giuridica in tutta l’UE, riducendo oneri e frammentazioni nei rapporti B2G e B2B. La valutazione d’impatto evidenzia costi amministrativi medi superiori a 100.000 euro annui per impresa e tempi KYC fino a 50 giorni. In vista dell’adozione prevista dal 2028, Assonime formula proposte per rafforzare la cornice regolatoria e favorire la fiducia delle imprese nel nuovo strumento.

Contributo COVIP 2026: definiti misura, termine e modalità di versamento

06/05/2026 - La delibera COVIP del 18 marzo 2026, pubblicata in G.U. n. 103 del 6 maggio 2026, definisce misura, termini e modalità del contributo dovuto dalle forme pensionistiche complementari per il 2026. È previsto un contributo pari allo 0,06‰ delle risorse destinate alle prestazioni risultanti al 31 dicembre 2025. Il versamento compete a tutte le forme iscritte all’albo ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 19" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000170357ART20">art. 19</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 2522005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000170357SOMM">d.lgs. 252/2005</a>; per quelle interne a società o enti provvede il soggetto istitutore. Il pagamento deve avvenire entro il 30 giugno 2026 tramite pagoPA, con contestuale trasmissione dei dati richiesti. Il mancato versamento comporta l’avvio della riscossione coattiva con interessi e spese. La delibera COVIP del 18 marzo 2026, pubblicata in G.U. n. 103 del 6 maggio 2026, definisce misura, termini e modalità del contributo dovuto dalle forme pensionistiche complementari per il 2026. È previsto un contributo pari allo 0,06‰ delle risorse destinate alle prestazioni risultanti al 31 dicembre 2025. Il versamento compete a tutte le forme iscritte all’albo ex art. 19, d.lgs. 252/2005; per quelle interne a società o enti provvede il soggetto istitutore. Il pagamento deve avvenire entro il 30 giugno 2026 tramite pagoPA, con contestuale trasmissione dei dati richiesti. Il mancato versamento comporta l’avvio della riscossione coattiva con interessi e spese.

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