Quotidiano Giuridico

Dichiarazione fraudolenta: è necessario accertare il dolo specifico di evasione

15/09/2026 - Il dolo specifico non può essere desunto automaticamente dall’uso di fatture false, ma richiede un autonomo accertamento probatorio (Cassazione n. 31782/2026)

Scoring creditizio e GDPR: il Garante Privacy sanziona Hera Comm spa

15/09/2026 - Accertate violazioni su informazioni su precedenti morosità, diritto di accesso, tempo di conservazione e utilizzo di dati per finalità ulteriori (Provvedimento n. 483/2026)

Patto di non concorrenza: determinabilità dei limiti e congruità

15/09/2026 - Una proposta di lettura dell'art. 2125 c.c.: il giudizio sulla determinabilità dei limiti e quello sulla congruità del corrispettivo

IPSOA Quotidiano

Fusione inversa del veicolo nella target: il porto delle perdite

15/09/2026 - Con la risposta a interpello n. 172 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini della valutazione della disciplina limitativa del riporto delle perdite volta a contrastare fenomeni di indebita compensazione intersoggettiva di componenti reddituali non trovino applicazione le limitazioni qualitative e quantitative, aventi come parametro i test di vitalità economica e il limite patrimoniale, di cui al comma 7 dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 172" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART176">articolo 172</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, poiché nel caso concreto nessun effetto elusivo che la norma intende specificamente contrastare è ravvisabile con riferimento al loro riporto, dal momento che la società veicolo. Con la risposta a interpello n. 172 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini della valutazione della disciplina limitativa del riporto delle perdite volta a contrastare fenomeni di indebita compensazione intersoggettiva di componenti reddituali non trovino applicazione le limitazioni qualitative e quantitative, aventi come parametro i test di vitalità economica e il limite patrimoniale, di cui al comma 7 dell'articolo 172 del TUIR, poiché nel caso concreto nessun effetto elusivo che la norma intende specificamente contrastare è ravvisabile con riferimento al loro riporto, dal momento che la società veicolo.

Trattamento accessorio dipendenti Pa: quando applicare l'imposta sostitutiva del 15%

15/09/2026 - Con la risposta a interpello n. 172 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che i datori di lavoro possono applicare, nel 2026, l'imposta sostitutiva del 15 per cento ai compensi da essi ritenuti riconducibili al ''trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa'', su un importo complessivo annuo agevolabile non superiore a 800 euro, corrisposti ai lavoratori che nel medesimo periodo d'imposta 2026, sono titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a euro 50.000. Con la risposta a interpello n. 172 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che i datori di lavoro possono applicare, nel 2026, l'imposta sostitutiva del 15 per cento ai compensi da essi ritenuti riconducibili al ''trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa'', su un importo complessivo annuo agevolabile non superiore a 800 euro, corrisposti ai lavoratori che nel medesimo periodo d'imposta 2026, sono titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a euro 50.000.

Cessione d'azienda, l'inadempimento della transazione fiscale non riapre la responsabilità solidale del cessionario

15/09/2026 - La risoluzione della transazione fiscale per inadempimento del debitore non fa rivivere la responsabilità solidale del cessionario d’azienda. Con la <a target="_blank" title="risposta a consulenza giuridica n. 9 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/02/esclusione-responsabilita-cessionario-istituto-favorire-risanamento-aziendale">risposta a consulenza giuridica n. 9 del 2026</a>, l’Agenzia delle Entrate riconosce carattere definitivo all’esonero previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 14" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109836ART15">art. 14</a>, comma 5-bis, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 4721997" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109836SOMM">D.Lgs. n. 472/1997</a>, anche quando l’operazione sia stata realizzata nell’ambito di un accordo di ristrutturazione successivamente entrato in crisi. La risoluzione della transazione fiscale per inadempimento del debitore non fa rivivere la responsabilità solidale del cessionario d’azienda. Con la risposta a consulenza giuridica n. 9 del 2026, l’Agenzia delle Entrate riconosce carattere definitivo all’esonero previsto dall’art. 14, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 472/1997, anche quando l’operazione sia stata realizzata nell’ambito di un accordo di ristrutturazione successivamente entrato in crisi.

Salario giusto: come definirlo nel rispetto della Costituzione?

15/09/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) nell’intento di individuare i criteri per la definizione del salario giusto, in attuazione dell’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 36" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/05AC00009904">art. 36</a> della Costituzione, ha previsto alcuni elementi di novità: il trattamento economico complessivo, che diventa il parametro per individuare una retribuzione equa, vincoli e stimoli per il tempestivo rinnovo dei contratti collettivi, nonché criteri per l’identificazione del CCNL di riferimento per l’azienda. Tuttavia, la riforma solleva numerosi interrogativi. Quali? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) nell’intento di individuare i criteri per la definizione del salario giusto, in attuazione dell’art. 36 della Costituzione, ha previsto alcuni elementi di novità: il trattamento economico complessivo, che diventa il parametro per individuare una retribuzione equa, vincoli e stimoli per il tempestivo rinnovo dei contratti collettivi, nonché criteri per l’identificazione del CCNL di riferimento per l’azienda. Tuttavia, la riforma solleva numerosi interrogativi. Quali?

Welfare aziendale e spese scolastiche: quali costi possono essere rimborsati

15/09/2026 - Con l’avvio del nuovo anno scolastico, molte famiglie si trovano ad affrontare spese rilevanti per libri, materiale didattico, trasporti, mense e servizi di doposcuola. In questo contesto, il welfare aziendale può rappresentare uno strumento di sostegno economico e di conciliazione vita-lavoro, consentendo alle aziende di riconoscere ai dipendenti il rimborso delle spese di istruzione sostenute per i familiari. Come deve essere regolamentato il welfare? Come avviene l’erogazione? Che documentazione deve fornire il lavoratore? Con l’avvio del nuovo anno scolastico, molte famiglie si trovano ad affrontare spese rilevanti per libri, materiale didattico, trasporti, mense e servizi di doposcuola. In questo contesto, il welfare aziendale può rappresentare uno strumento di sostegno economico e di conciliazione vita-lavoro, consentendo alle aziende di riconoscere ai dipendenti il rimborso delle spese di istruzione sostenute per i familiari. Come deve essere regolamentato il welfare? Come avviene l’erogazione? Che documentazione deve fornire il lavoratore?

Pensionati lavoratori: quali opportunità offre la previdenza complementare

15/09/2026 - L’aumento dei pensionati lavoratori, evidenziato dal Rapporto annuale INPS, conferma come il pensionamento coincida sempre meno con l’uscita definitiva dal mercato del lavoro. Il fenomeno interessa un numero crescente di lavoratori e imprese, soprattutto nelle realtà di maggiori dimensioni, e si inserisce nel contesto dell’invecchiamento attivo e della valorizzazione delle competenze mature. In questo scenario assumono particolare rilievo le opportunità offerte dalla previdenza complementare, tra prosecuzione della contribuzione, benefici fiscali e regole di adesione previste per chi continua a svolgere un’attività lavorativa dopo il pensionamento. L’aumento dei pensionati lavoratori, evidenziato dal Rapporto annuale INPS, conferma come il pensionamento coincida sempre meno con l’uscita definitiva dal mercato del lavoro. Il fenomeno interessa un numero crescente di lavoratori e imprese, soprattutto nelle realtà di maggiori dimensioni, e si inserisce nel contesto dell’invecchiamento attivo e della valorizzazione delle competenze mature. In questo scenario assumono particolare rilievo le opportunità offerte dalla previdenza complementare, tra prosecuzione della contribuzione, benefici fiscali e regole di adesione previste per chi continua a svolgere un’attività lavorativa dopo il pensionamento.

OIC 5 e aggiustamenti di valore nel primo bilancio di liquidazione: quali implicazioni fiscali?

15/09/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 109" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART113">art. 109</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”. Il nuovo principio contabile OIC 5 dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’art. 109, comma 4, TUIR secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”.

ETS: disponibili i modelli di verbale per controllo e monitoraggio

14/09/2026 - Con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001011020SOMM">decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026</a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore. Con decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore.

Dalla contabilità finanziaria alla contabilità d'impatto: il capitale naturale come nuovo linguaggio del valore

09/09/2026 - La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio? La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio?

Bonus colonnine domestiche: dal 22 settembre 2026 al via la presentazione delle domande di contributo

15/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’avvio del “Bonus Colonnine Domestiche”. Dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 sarà possibile presentare domanda tramite la piattaforma Invitalia. La misura è stata definita dal decreto direttoriale dell'11 settembre 2026 e stanzia 68 milioni di euro fino al 2030 per sostenere la transizione ecologica e la filiera italiana del settore automotive. Il contributo copre l’80% delle spese sostenute per acquisto e posa in opera, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per le parti comuni dei condomìni. Un ulteriore decreto dell’11 settembre 2026 disciplina i controlli documentali successivi all’erogazione del contributo. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’avvio del “Bonus Colonnine Domestiche”. Dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 sarà possibile presentare domanda tramite la piattaforma Invitalia. La misura è stata definita dal decreto direttoriale dell'11 settembre 2026 e stanzia 68 milioni di euro fino al 2030 per sostenere la transizione ecologica e la filiera italiana del settore automotive. Il contributo copre l’80% delle spese sostenute per acquisto e posa in opera, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per le parti comuni dei condomìni. Un ulteriore decreto dell’11 settembre 2026 disciplina i controlli documentali successivi all’erogazione del contributo.

Bonus edilizi: quali sono le detrazioni IRPEF in vigore fino al 31 dicembre 2026

15/09/2026 - Chi vuole usufruire dei bonus edilizi deve tenere presente che con la fine del 2026 le agevolazioni disponibili subiranno diverse modifiche. A meno di futuri interventi normativi, infatti, per l’ecobonus, il bonus casa e il sismabonus, per le spese sostenute nel 2026, si può fruire nel 2026 di una detrazione IRPEF più elevata rispetto al 2027. Inoltre, sempre a fine anno, scade il bonus mobili e giunge definitivamente al capolinea il superbonus. Quali sono le percentuali di detrazione IRPEF di cui può fruire chi sostiene le spese per lavori di ristrutturazione nel 2026? Chi vuole usufruire dei bonus edilizi deve tenere presente che con la fine del 2026 le agevolazioni disponibili subiranno diverse modifiche. A meno di futuri interventi normativi, infatti, per l’ecobonus, il bonus casa e il sismabonus, per le spese sostenute nel 2026, si può fruire nel 2026 di una detrazione IRPEF più elevata rispetto al 2027. Inoltre, sempre a fine anno, scade il bonus mobili e giunge definitivamente al capolinea il superbonus. Quali sono le percentuali di detrazione IRPEF di cui può fruire chi sostiene le spese per lavori di ristrutturazione nel 2026?

IPCEI CAM: prorogato al 21 ottobre 2026 il termine per aderire

14/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha prorogato al 21 ottobre 2026 il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse relative all’IPCEI CAM (Circular Advanced Materials), al fine di consentire alle imprese interessate di disporre di più tempo per predisporre la documentazione progettuale. L’iniziativa è finalizzata a individuare proposte per lo sviluppo e la prima diffusione industriale di Materiali Avanzati Circolari, caratterizzati da proprietà innovative o migliorate e da prestazioni superiori rispetto alle soluzioni esistenti, nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha prorogato al 21 ottobre 2026 il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse relative all’IPCEI CAM (Circular Advanced Materials), al fine di consentire alle imprese interessate di disporre di più tempo per predisporre la documentazione progettuale. L’iniziativa è finalizzata a individuare proposte per lo sviluppo e la prima diffusione industriale di Materiali Avanzati Circolari, caratterizzati da proprietà innovative o migliorate e da prestazioni superiori rispetto alle soluzioni esistenti, nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare.

Emissioni industriali: pubblicata la guida dell'UE

15/09/2026 - È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (Serie C del 15 settembre 2026) la Comunicazione della Commissione europea (C/2026/4834), contenente domande e risposte relative all’attuazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241785" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966375SOMM">direttiva (UE) 2024/1785</a> sulla riduzione delle emissioni industriali e le discariche di rifiuti. Il documento ha scopo orientativo e non è giuridicamente vincolante. Esclude le modifiche previste dalla proposta omnibus (COM (2025) 986) per non anticipare l’iter legislativo. La Commissione invita gli Stati membri ad avvalersi del supporto tecnico offerto per recepire le norme entro il termine fissato del 1º luglio 2026. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (Serie C del 15 settembre 2026) la Comunicazione della Commissione europea (C/2026/4834), contenente domande e risposte relative all’attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 sulla riduzione delle emissioni industriali e le discariche di rifiuti. Il documento ha scopo orientativo e non è giuridicamente vincolante. Esclude le modifiche previste dalla proposta omnibus (COM (2025) 986) per non anticipare l’iter legislativo. La Commissione invita gli Stati membri ad avvalersi del supporto tecnico offerto per recepire le norme entro il termine fissato del 1º luglio 2026.

Stallo gestionale: l'analisi del notariato sul deferimento a terzi dei contrasti sulla gestione

15/09/2026 - Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato lo studio n. 70-2026/I incentrato sull’<a target="_blank" class="rich-cod" title="articolo 838-quinquies" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000018949">articolo 838-quinquies</a> c.p.c., norma pensata per superare lo stallo gestionale (deadlock) nelle s.r.l. e nelle società di persone attraverso il deferimento delle decisioni a terzi. Nonostante la norma rappresenti un punto di forza unico a livello internazionale, permettendo all'autonomia privata e non a un tribunale di coinvolgere provisional directors esterni, lo studio rileva un fallimentare riscontro pratico e un'assenza di giurisprudenza. Tale disinteresse penalizza proprio il tessuto di PMI italiane, dove i blocchi amministrativi sono più frequenti. Il Notariato suggerisce una collocazione della norma nella disciplina sostanziale della s.r.l. e viene quindi rivolto un invito agli interpreti a superare la diffidenza iniziale, incentivando la regolamentazione statutaria degli stalli per valorizzare appieno questo strumento di governance gestionale. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato lo studio n. 70-2026/I incentrato sull’articolo 838-quinquies c.p.c., norma pensata per superare lo stallo gestionale (deadlock) nelle s.r.l. e nelle società di persone attraverso il deferimento delle decisioni a terzi. Nonostante la norma rappresenti un punto di forza unico a livello internazionale, permettendo all'autonomia privata e non a un tribunale di coinvolgere provisional directors esterni, lo studio rileva un fallimentare riscontro pratico e un'assenza di giurisprudenza. Tale disinteresse penalizza proprio il tessuto di PMI italiane, dove i blocchi amministrativi sono più frequenti. Il Notariato suggerisce una collocazione della norma nella disciplina sostanziale della s.r.l. e viene quindi rivolto un invito agli interpreti a superare la diffidenza iniziale, incentivando la regolamentazione statutaria degli stalli per valorizzare appieno questo strumento di governance gestionale.

Contributo IVASS 2026: stabiliti misura e modalità del versamento

15/09/2026 - Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 settembre 2026, definisce l'importo del contributo di vigilanza IVASS e della quota per la prova di idoneità per l'anno 2026.Il contributo di vigilanza spetta ai soggetti iscritti al Registro Unico degli Intermediari e all'elenco annesso entro il 30 maggio 2026. Il contributo per la prova di idoneità 2026 è stabilito in 80 euro. Nel decreto è specificato che modalità e termini di pagamento saranno definiti da un successivo provvedimento IVASS. Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 settembre 2026, definisce l'importo del contributo di vigilanza IVASS e della quota per la prova di idoneità per l'anno 2026.Il contributo di vigilanza spetta ai soggetti iscritti al Registro Unico degli Intermediari e all'elenco annesso entro il 30 maggio 2026. Il contributo per la prova di idoneità 2026 è stabilito in 80 euro. Nel decreto è specificato che modalità e termini di pagamento saranno definiti da un successivo provvedimento IVASS.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it