Quotidiano Giuridico

Indebito utilizzo di codici informatici ottenuti da terzi: è frode informatica aggravata

22/07/2026 - L’uso di credenziali informatiche riconducibili all’identità digitale della vittima integra l’aggravante ex art. 640-ter, comma 3, c.p. (Cassazione n. 14918/2026)

Cripto-attività e sequestro penale: la nuova frontiera del recupero dei beni illeciti

22/07/2026 - Lo schema di D.Lgs. attuativo della direttiva (UE) 2024/1260 introduce una disciplina specifica, adeguando il sistema penale alla trasformazione digitale del patrimonio

L'art. 634-bis c.p. si applica alla liberazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata?

22/07/2026 - L’occupazione sine titulo degli immobili confiscati rappresenta un grave ostacolo alle politiche di riutilizzo sociale dei beni, oltre che una sfida della mafia allo Stato

IPSOA Quotidiano

Ricostruzione della sede dell'APS: quando è opera di urbanizzazione secondaria

22/07/2026 - Con la risposta a interpello n. 150 del 22 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la riconducibilità o meno della costruzione dell'immobile destinato ad ospitare la nuova sede dell'associazione di promozione sociale fra le opere di urbanizzazione secondaria, attesa la tassatività dell'elenco di cui all’art. 16 del Testo Unico dell’edilizia, è subordinata alla qualificazione dello stesso immobile come delegazione comunale, vale a dire come sede decentrata di uffici comunali al servizio diretto della collettività. Con la risposta a interpello n. 150 del 22 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la riconducibilità o meno della costruzione dell'immobile destinato ad ospitare la nuova sede dell'associazione di promozione sociale fra le opere di urbanizzazione secondaria, attesa la tassatività dell'elenco di cui all’art. 16 del Testo Unico dell’edilizia, è subordinata alla qualificazione dello stesso immobile come delegazione comunale, vale a dire come sede decentrata di uffici comunali al servizio diretto della collettività.

Scarico massivo delle Certificazioni Uniche: prende il via servizio API

22/07/2026 - Con un avviso del 22 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è attivo il servizio che consente lo scarico massivo dei dati delle CU riferite agli anni 2024 e 2025. In questa fase il servizio sarà disponibile agli intermediari fiscali, nel Catalogo dei servizi di interoperabilità definito dal provvedimento del 7 luglio scorso. Con un avviso del 22 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è attivo il servizio che consente lo scarico massivo dei dati delle CU riferite agli anni 2024 e 2025. In questa fase il servizio sarà disponibile agli intermediari fiscali, nel Catalogo dei servizi di interoperabilità definito dal provvedimento del 7 luglio scorso.

Bonus sociale TARI 2026: a chi spetta?

22/07/2026 - Arriva il <a target="_blank" title="bonus sociale TARI" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/09/23/bonus-sociale-tari-2026-sconto-25-famiglie-difficolta-economica">bonus sociale TARI</a>: tassa rifiuti (o tariffa corrispettiva) ridotta del 25% per i nuclei familiari sottosoglia ISEE. I contribuenti non devono effettuare alcuna attività “fiscale”: l’agevolazione è automatica e scatta nel caso in cui entro il 20 dicembre 2025 sia stata presentata all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenuta un’attestazione ISEE sottosoglia. Arriva il bonus sociale TARI: tassa rifiuti (o tariffa corrispettiva) ridotta del 25% per i nuclei familiari sottosoglia ISEE. I contribuenti non devono effettuare alcuna attività “fiscale”: l’agevolazione è automatica e scatta nel caso in cui entro il 20 dicembre 2025 sia stata presentata all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenuta un’attestazione ISEE sottosoglia.

Assegno di Inclusione: nuove regole per il rinnovo da agosto 2026

22/07/2026 - Dal 1° agosto 2026 prende il via una nuova fase dei rinnovi dell'Assegno di Inclusione. Con il messaggio n. 2437 del 2026, l'INPS riepiloga le procedure da seguire per la presentazione delle nuove domande, chiarendo le regole sulla decorrenza del beneficio, gli adempimenti connessi al SIISL e al Patto di Attivazione Digitale, la gestione delle certificazioni attestanti le condizioni di svantaggio e il funzionamento delle Carte ADI nei diversi scenari operativi. Dal 1° agosto 2026 prende il via una nuova fase dei rinnovi dell'Assegno di Inclusione. Con il messaggio n. 2437 del 2026, l'INPS riepiloga le procedure da seguire per la presentazione delle nuove domande, chiarendo le regole sulla decorrenza del beneficio, gli adempimenti connessi al SIISL e al Patto di Attivazione Digitale, la gestione delle certificazioni attestanti le condizioni di svantaggio e il funzionamento delle Carte ADI nei diversi scenari operativi.

Premi INAIL: minimali, massimali e retribuzioni imponibili aggiornate

22/07/2026 - L'INAIL aggiorna, con decorrenza 1° luglio 2026, il minimale e il massimale di rendita e ridetermina tutti i limiti di retribuzione imponibile da utilizzare per il calcolo dei premi assicurativi. La circolare n. 35 del 2026 ridefinisce gli importi applicabili a dirigenti, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori sportivi, familiari dell'impresa familiare, tirocinanti, studenti e numerose altre categorie assicurate, fornendo le istruzioni operative per il corretto calcolo dei premi e delle regolazioni. Un aggiornamento che interessa direttamente la gestione delle denunce assicurative e richiede un'attenta verifica delle basi imponibili utilizzate dal secondo semestre 2026. L'INAIL aggiorna, con decorrenza 1° luglio 2026, il minimale e il massimale di rendita e ridetermina tutti i limiti di retribuzione imponibile da utilizzare per il calcolo dei premi assicurativi. La circolare n. 35 del 2026 ridefinisce gli importi applicabili a dirigenti, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori sportivi, familiari dell'impresa familiare, tirocinanti, studenti e numerose altre categorie assicurate, fornendo le istruzioni operative per il corretto calcolo dei premi e delle regolazioni. Un aggiornamento che interessa direttamente la gestione delle denunce assicurative e richiede un'attenta verifica delle basi imponibili utilizzate dal secondo semestre 2026.

Patente a crediti: come ottenere la riassegnazione dei punti persi

22/07/2026 - L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. n. 4634/2026, ha fornito le indicazioni operative per il recupero dei crediti della patente, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art 27" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000604861ART54">art 27</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 812008" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000604861SOMM">D.Lgs. n. 81/2008</a>. Per la riassegnazione dei crediti persi imprese e lavoratori autonomi devono dimostrare, alla Commissione Territoriale, di aver provveduto in materia di salute e sicurezza ad attività di formazione o aver effettuato investimenti. Nel dettaglio come occorre procedere? L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. n. 4634/2026, ha fornito le indicazioni operative per il recupero dei crediti della patente, ai sensi dell’art 27 del D.Lgs. n. 81/2008. Per la riassegnazione dei crediti persi imprese e lavoratori autonomi devono dimostrare, alla Commissione Territoriale, di aver provveduto in materia di salute e sicurezza ad attività di formazione o aver effettuato investimenti. Nel dettaglio come occorre procedere?

ISA per LCE: al via la pubblica consultazione delle proposte di revisione dell'IAASB

22/07/2026 - L’IAASB ha pubblicato il 22 luglio 2026 le proposte di revisione dell’ISA per le entità meno complesse (ISA per LCE), avviando una consultazione pubblica. Le modifiche aggiornano lo standard per riflettere gli sviluppi in tema di frode, continuità aziendale e considerazioni di interesse pubblico, assicurando che i requisiti restino adeguati alle caratteristiche delle LCE. Tra gli interventi principali figurano l’integrazione delle recenti revisioni sulle responsabilità dei revisori in materia di frode, l’allineamento ai nuovi orientamenti sulla continuità aziendale, la sostituzione del termine entità quotata con entità negoziata in borsa, per le quali l’uso dello standard è vietato, e il rafforzamento dell’interoperabilità con il Codice etico internazionale dell’IESBA, inclusi gli standard di indipendenza. L’IAASB ha pubblicato il 22 luglio 2026 le proposte di revisione dell’ISA per le entità meno complesse (ISA per LCE), avviando una consultazione pubblica. Le modifiche aggiornano lo standard per riflettere gli sviluppi in tema di frode, continuità aziendale e considerazioni di interesse pubblico, assicurando che i requisiti restino adeguati alle caratteristiche delle LCE. Tra gli interventi principali figurano l’integrazione delle recenti revisioni sulle responsabilità dei revisori in materia di frode, l’allineamento ai nuovi orientamenti sulla continuità aziendale, la sostituzione del termine entità quotata con entità negoziata in borsa, per le quali l’uso dello standard è vietato, e il rafforzamento dell’interoperabilità con il Codice etico internazionale dell’IESBA, inclusi gli standard di indipendenza.

Il nuovo OIC 5 introduce un inedito criterio valutativo delle attività liquidatorie

22/07/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione</a> individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione. Il nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione.

Enti locali: pubblicato lo schema di relazione dei revisori su bilancio consolidato 2025

21/07/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato, con la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e ANCREL, lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sul bilancio consolidato 2025. Il documento è aggiornato alla legge di Bilancio 2026 (commi 646‑647, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="L. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), comprende una traccia in formato Word, tabelle Excel per l’inserimento dei dati e una check list operativa. Si tratta di una bozza non vincolante, pensata come supporto pratico alla vigilanza dei revisori, che restano responsabili della redazione della relazione. L’Organo di revisione può avvalersi dei Principi di vigilanza e controllo del CNDCEC per la formulazione del giudizio. Il materiale, disponibile sul sito del Consiglio nazionale, offre riferimenti normativi e indicazioni utili per un controllo completo ed efficace. Il CNDCEC ha pubblicato, con la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e ANCREL, lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sul bilancio consolidato 2025. Il documento è aggiornato alla legge di Bilancio 2026 (commi 646‑647, art. 1, legge n. 199/2025), comprende una traccia in formato Word, tabelle Excel per l’inserimento dei dati e una check list operativa. Si tratta di una bozza non vincolante, pensata come supporto pratico alla vigilanza dei revisori, che restano responsabili della redazione della relazione. L’Organo di revisione può avvalersi dei Principi di vigilanza e controllo del CNDCEC per la formulazione del giudizio. Il materiale, disponibile sul sito del Consiglio nazionale, offre riferimenti normativi e indicazioni utili per un controllo completo ed efficace.

Data center: il MASE pubblica le prime indicazioni operative sul procedimento unico per le autorizzazioni

22/07/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) ha pubblicato le prime indicazioni operative sul nuovo regime autorizzativo per l’ampliamento e l’esercizio dei data center, introdotto dal Decreto Bollette convertito nella <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 492026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002571SOMM">legge n. 49/2026</a>. Le indicazioni, predisposte dai Dipartimenti Sviluppo Sostenibile ed Energia, chiariscono gli aspetti procedurali oggetto di quesiti degli operatori e costituiscono un supporto preliminare per la corretta formulazione delle istanze, favorendo la loro procedibilità e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi. Nei prossimi giorni la Direzione generale valutazioni ambientali renderà disponibili il modello di istanza e le specifiche tecniche per l’organizzazione della documentazione, completando il quadro operativo del nuovo regime autorizzativo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) ha pubblicato le prime indicazioni operative sul nuovo regime autorizzativo per l’ampliamento e l’esercizio dei data center, introdotto dal Decreto Bollette convertito nella legge n. 49/2026. Le indicazioni, predisposte dai Dipartimenti Sviluppo Sostenibile ed Energia, chiariscono gli aspetti procedurali oggetto di quesiti degli operatori e costituiscono un supporto preliminare per la corretta formulazione delle istanze, favorendo la loro procedibilità e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi. Nei prossimi giorni la Direzione generale valutazioni ambientali renderà disponibili il modello di istanza e le specifiche tecniche per l’organizzazione della documentazione, completando il quadro operativo del nuovo regime autorizzativo.

PMI: al via il sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche

22/07/2026 - Con il decreto direttoriale del 13 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy fornisce le necessarie specificazioni per l’attuazione di un nuovo sportello agevolativo per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a valere sulle risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021/2027 - Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese. Le domande per l’accesso agli incentivi possano essere inviate dal 10 settembre 2026 al 21 dicembre 2026 allo sportello online di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero. Con il decreto direttoriale del 13 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy fornisce le necessarie specificazioni per l’attuazione di un nuovo sportello agevolativo per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a valere sulle risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021/2027 - Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese. Le domande per l’accesso agli incentivi possano essere inviate dal 10 settembre 2026 al 21 dicembre 2026 allo sportello online di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero.

Fondo Nazionale del Made in Italy: in arrivo 900 milioni di euro

22/07/2026 - Il Fondo Nazionale del Made in Italy (FNMI) entra nella fase operativa con l’affidamento della gestione dei due strumenti attuativi: Fondo Real Asset a Invimit e Fondo Imprese a Fondo Italiano d’Investimento. Istituito dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2062023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000955064SOMM">legge 206/2023</a>, il Fondo dispone complessivamente di 900 milioni di euro per rafforzare le filiere strategiche nazionali e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime critiche. Il Fondo Real Asset, con 300 milioni, sostiene investimenti immobiliari funzionali alle filiere; il Fondo Imprese, con 600 milioni, realizza investimenti diretti e indiretti nel capitale delle imprese, lungo l’intera catena del valore delle materie prime critiche, dall’estrazione al riciclo. I due strumenti puntano a mobilitare capitali privati accanto alle risorse pubbliche, sostenendo la crescita delle imprese e gli investimenti nei settori decisivi per l’autonomia industriale del Paese. Il Fondo Nazionale del Made in Italy (FNMI) entra nella fase operativa con l’affidamento della gestione dei due strumenti attuativi: Fondo Real Asset a Invimit e Fondo Imprese a Fondo Italiano d’Investimento. Istituito dalla legge 206/2023, il Fondo dispone complessivamente di 900 milioni di euro per rafforzare le filiere strategiche nazionali e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime critiche. Il Fondo Real Asset, con 300 milioni, sostiene investimenti immobiliari funzionali alle filiere; il Fondo Imprese, con 600 milioni, realizza investimenti diretti e indiretti nel capitale delle imprese, lungo l’intera catena del valore delle materie prime critiche, dall’estrazione al riciclo. I due strumenti puntano a mobilitare capitali privati accanto alle risorse pubbliche, sostenendo la crescita delle imprese e gli investimenti nei settori decisivi per l’autonomia industriale del Paese.

Marchio biologico italiano: chi può richiederlo e a quali condizioni

22/07/2026 - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026 del <a target="_blank" title="decreto MASAF 26 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/14/marchio-biologico-italiano-gu-condizioni-modalita-attribuzione-uso">decreto MASAF 26 maggio 2026</a> diventano operative le disposizioni che disciplinano le condizioni e le modalità di attribuzione e utilizzo del marchio biologico italiano, il nuovo segno distintivo istituito dalla legge n. 23/2022 per valorizzare le produzioni biologiche nazionali. Il marchio, di proprietà del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), affiancherà il logo biologico europeo e consentirà di rendere immediatamente riconoscibili ai consumatori i prodotti biologici di origine italiana. Chi può richiederlo, per quali prodotti e a quali condizioni? Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026 del decreto MASAF 26 maggio 2026 diventano operative le disposizioni che disciplinano le condizioni e le modalità di attribuzione e utilizzo del marchio biologico italiano, il nuovo segno distintivo istituito dalla legge n. 23/2022 per valorizzare le produzioni biologiche nazionali. Il marchio, di proprietà del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), affiancherà il logo biologico europeo e consentirà di rendere immediatamente riconoscibili ai consumatori i prodotti biologici di origine italiana. Chi può richiederlo, per quali prodotti e a quali condizioni?

Elettrodotti e usi civici: la Corte dichiara inammissibili le questioni sulla norma

21/07/2026 - La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 139 del 21 luglio 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro l’art. 13‑bis, comma 1, lett. a), del decreto‑legge n. 17/2022. La Corte rileva che il rimettente non ha considerato che i fatti oggetto del giudizio si sono verificati prima dell’entrata in vigore della norma censurata e non ha motivato le ragioni per cui essa dovrebbe applicarsi in assenza di disciplina transitoria. Tale mancato confronto con la dimensione temporale della fattispecie comporta l’inammissibilità delle questioni prospettate. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 139 del 21 luglio 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro l’art. 13‑bis, comma 1, lett. a), del decreto‑legge n. 17/2022. La Corte rileva che il rimettente non ha considerato che i fatti oggetto del giudizio si sono verificati prima dell’entrata in vigore della norma censurata e non ha motivato le ragioni per cui essa dovrebbe applicarsi in assenza di disciplina transitoria. Tale mancato confronto con la dimensione temporale della fattispecie comporta l’inammissibilità delle questioni prospettate.

Industrial Accelerator Act: acceleratore o freno? L'analisi di Assonime

21/07/2026 - Assonime, con il Position Paper n. 10/2026, analizza l’Industrial Accelerator Act, presentato come il tentativo più avanzato dell’UE di affiancare alle politiche regolatorie una vera politica industriale. La proposta introduce strumenti innovativi per accelerare gli investimenti, rafforzare le filiere e ridurre le dipendenze strategiche, segnando un cambio di paradigma nella politica economica europea. Il documento valuta positivamente l’impostazione, ma evidenzia quattro criticità: l’adozione di un obiettivo quantitativo ritenuto superato, la mancanza di una capacità fiscale europea adeguata, il rischio di maggiore complessità regolatoria e una definizione dei settori strategici non pienamente orientata alle tecnologie emergenti. Il Paper propone una diversa prospettiva: creare condizioni favorevoli affinché imprese e capitali investano in Europa, sostenendo innovazione, produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche. Assonime, con il Position Paper n. 10/2026, analizza l’Industrial Accelerator Act, presentato come il tentativo più avanzato dell’UE di affiancare alle politiche regolatorie una vera politica industriale. La proposta introduce strumenti innovativi per accelerare gli investimenti, rafforzare le filiere e ridurre le dipendenze strategiche, segnando un cambio di paradigma nella politica economica europea. Il documento valuta positivamente l’impostazione, ma evidenzia quattro criticità: l’adozione di un obiettivo quantitativo ritenuto superato, la mancanza di una capacità fiscale europea adeguata, il rischio di maggiore complessità regolatoria e una definizione dei settori strategici non pienamente orientata alle tecnologie emergenti. Il Paper propone una diversa prospettiva: creare condizioni favorevoli affinché imprese e capitali investano in Europa, sostenendo innovazione, produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche.

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it